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martedì 4 marzo 2014

Letture sulla neve

Cappuccetto Bianco di Bruno Munari
Cover

In queste pagine assolutamente bianche non si vede nulla, ma si sa che c’è una bambina tutta vestita di bianco, sperduta nella neve. Si sa che c’è una nonna, una mamma, un lupo. Si sa che c’è una panchina di pietra nel piccolo giardino coperto dalla neve, ma non si vede niente, non si vede la cuccia del cane, non si vedono le aiuole non si vede niente, proprio niente, tutto è coperto dalla neve.
“Mai vista tanta neve”.


Era inverno di AOI RUBER-KONO
Cover

Poesie di Dicembre di Vivian Lamarque


Neve

classi terze

L'eco

di  Alessandro Riccioni
ecocop

Un albo variopinto e luminoso, che commuove, stupisce e incita la fantasia, e i desideri, a volare liberi e arditi.
Un racconto che trabocca di tenerezza, che non pone limiti all’immaginazione e che, al di là dei significati che possono leggervi gli adulti –magari un po’ malinconici – sicuramente regala un previlegiato punto di vista bambino secondo il quale la magia fa parte della realtà e l’ordinario ha confini labili e valicabili con lo straordinario.
Nato dalla penna di Alessandro Riccioni  e illustrato dall’incantevole tavolozza di David Pintor,  “L’Eco” si offre ai suoi lettori come un bel viaggio tra le cittadine e le colline toscane e parla loro di desideri del cuore, per una volta non troppo difficili da realizzare.
Un padre e un bambino – ancora assonnato per via di una sveglia troppo mattiniera – pedalano abbracciati fin sulla cima di una ridente e dolce collina, punteggiata di cipressi, campi coltivati, vigne e prati.
Dove vanno così di fretta? Semplice: all’appuntamento con l’Eco!

classe prima

Un pezzetto d'inverno

di Stewart-Riddell

A little bit of winter

"L'inverno è alle porte e per Porcospino è il tempo del grande sonno, il letargo.

Nel salutare l'amico Coniglio gli chiede di conservare un po' di inverno… Porcospino infatti non ha mai visto la neve e non sa che cosa sia il freddo…

Coniglio è però molto smemorato, Porcospino gli lascia un messaggio sull'albero. Riuscirà Coniglio a d accontentare l'amico dormiglione? Certamente, e così l'amico scoprirà finalmente com'è l'inverno, lo vedrà, lo toccherà, lo annuserà…"                                                                                                     

classi prime e seconde

Era inverno

di AOI RUBER-KONO
Cover

 
 


Un’opera creata per sottrazione di elementi superflui: il segno grafico rapido ed essenziale, il testo scarno e sintetico ci proiettano in quella che sembra essere prima di tutto un’esperienza sensoriale. È L’inverno in persona che ci apre le porte e pagina dopo pagina ci accoglie nel silenzioso e immenso biancore del cielo pieno di nuvole, poi in una distesa nevosa gelida e abbagliante. Aoi Huber Kono ci immerge in un’atmosfera apparentemente immobilizzata nella poesia del freddo, per poi farci scoprire, con altrettanto stupore, che, sotto sotto, pullula la vita: chi si nasconde fra gli alberi imbiancati? …non ci resta che seguire le orme sulla neve…


classi prime

domenica 15 dicembre 2013

DELETE. Il diritto all'oblio nell'era digitale


Abbiamo dimenticato come dimenticare? Viktor Mayer-Schönberger, autore del libro Delete. Il diritto all’oblio nell’era digitale si pone questo problema, scrivendo un libro affascinante in cui sostiene “Per millenni nel corso della storia umana dimenticare è stata la norma, e ricordare l’eccezione. Ma l’era digitale ha cambiato questo rapporto, creando un fenomeno completamente nuovo: oggi rimane traccia di tutto.”
I contenuti umilianti o meno su Facebook, o le nostre ricerche su Google, restano conservati nel cyberspazio e potranno essere rivisti in futuro dagli utenti della rete.
Oggi il passato è sempre presente, pronto a essere richiamato con il semplice click di un mouse. Si tratti di informazioni datate e astratte dal contesto originale o di foto compromettenti. Il Web non ci permetterà di dimenticare. Il diritto alla privacy o altre normative analoghe non basteranno a proteggerci.
“Siamo diventati enormemente più cauti con quello che diciamo o facciamo, ma leggete il libro e capirete perché, e che cosa si può fare”, dice Mayer-Schönberger.
Una delle soluzioni descritte dall’autore è smettere di usare strumenti che automaticamente aiutano a ricordare tutto (es. Google).
Gli sviluppatori di software stanno cominciando a fare proprio questo: stanno diventando “architetti dell’ oblio”. Un buon esempio è Drop.io, uno strumendo di ​​condivisione che consente di caricare un file, un’immagine, un video, e ottenere una Url, da condividere con gli amici. Ma ciò che rende unico Drop.io è la durata: quando si carica un file, il servizio vi chiede di mettere una data di scadenza su di esso. Potrebbe essere un mese, un paio d’ore… Se non si imposta una data, il valore predefinito è di un anno. E quando quel momento arriva, il file viene eliminato.
Il risultato? Delle decine di milioni di file caricati su Drop.io nell’ultimo anno e mezzo, due terzi non esistono più.
Mayer-Schönberger pensa che tutto il web dovrebbe funzionare come Drop.io, o almeno chiederci se vogliamo che i nostri file possano essere conservati o eliminati.
Così, il vincitore del premio 2010 “Marshall McLuhan” per il miglior libro ecologico(Marshall McLuhan Award for Outstanding Book in the field of media ecology by the Media Ecology Association), vuole spiegare perché è necessario potenziare i meccanismi di tutela della privacy, per reintrodurre così quel concetto di oblio che per millenni è stato parte integrante della nostra vita. Quello che Mayer-Schönberger ci propone dunque non è un futuro ignorante, ma un futuro che riconosca che gli individui cambiano con il tempo, così come le loro idee e opinioni.
Autore.
Viktor Mayer-Schoenberger, nato nel 1966 a Zell am See, Austria. Autore di diversi libri e centinaia di saggi, è docente di Internet Governance and Regulation presso l’Università di Oxford. La sua ricerca si concentra sul ruolo dell’informazione in un’economia di rete.
pubblicato su media2000 26 settembre 2011

martedì 19 novembre 2013

Scintille e piroette

di Anna e Paul Rand
edizioni Corraini

In Scintille e piroette, pubblicato per la prima volta nel 1957, Ann Rand gioca con le parole che pronunciamo ogni giorno, con il loro suono, il loro ritmo e la loro utilità. Paul Rand, uno dei più influenti e innovatori graphic designers del Ventesimo secolo, con il suo tratto riesce a colorare le parole, mostrandone la forma, la musica e il significato. Immagini e testo si rafforzano e completano a vicenda, accompagnando il lettore lungo un percorso ricco di echi e suggestioni. 
Dopo Piccolo 1, pubblicato in Italia da Corraini, questo è un altro vivace libro di Ann e Paul Rand, ormai diventato un classico della letteratura per bambini.

classe prima
La lettura ad alta voce è stata seguita dalle riflessioni che pagina per pagina si susseguono a proposito delle parole. Individualmente e a gruppi la classe ha costruito un grande poster con le parole trovate da loro stessi.


giovedì 14 novembre 2013

Il gallo giramondo

di Eric Carle

Classe prima.

“Un bel mattino, un gallo decise che voleva viaggiare”. Con le sue coloratissime illustrazioni a collage, Eric Carle conduce i piccoli lettori in viaggio con il gallo giramondo e i suoi compagni. Lungo strada si uniscono al viaggio due gatti, tre rane, quattro tartarughe e cinque pesci, offrendo al piccolo lettore un`introduzione al significato dei numeri. Quando arriva la sera, gli amici del gallo capiscono che non ha preparato alcun piano per trovare cibo e riparo, così abbandonano la spedizione, ancora una volta a gruppi di cinque, quattro, tre e due ma stavolta in ordine inverso. Alla fine anche il gallo decide che ha visto abbastanza del mondo e, in fin dei conti, ha un po` nostalgia di casa...
Dopo la lettura ad alta voce dell'insegnante, la classe, a gruppi di 3 ha ricevuto le frasi che gli animali dicono all'andata e al ritorno del viaggio. Nella rilettura ogni gruppo ha mostrato agli altri le parole nel fumetto quando era il momento giusto. A ogni alunno è poi stato consegnato un animale da colorare che è stato incollato insieme ai fumetti sui cartelloni collettivi.