lunedì 26 agosto 2013

La verità sul caso Harry Quebert

di Joel Dicker
2013

Più di settecento pagine, un continuo andare e venire dal 1975 al 2008 al 1969, una ragazzina scomparsa e poi trovata sepolta nel giardino dello scrittore Harry Quebert e miriadi di personaggi che man mano appaiono sulla scena a  portare il loro tassello nel puzzle da completare. Un giallo nel quale l'autore, con uno stile scrittorio paragonabile a un romanzo Harmony (uno degli aggettivi più usati è bello, non c'è una metafora una) procede nell'inchiesta utilizzando tutti gli stereotipi più scontati che conosce. La madre del protagonista Marcus Goldman, è la macchietta della madre ebrea per eccellenza,  la quindicenne Nola è la quintessenza  di bellezza e intelligenza e originalità ecc (salvo scoprire poi... non lo dico per non rovinare la lettura a chi volesse darvisi) il docente universitario scrittore famoso Harry che boxa (!!!) ovviamente bello  e ha insegnato tutto all'altro giovane scrittore Marcus,  Caleb (che era bello ) ma in seguito a un pestaggio è diventato mostruoso nell'aspetto  ma buono di cuore ecc.
Ho letto (in un'altra ottima recensione) di riferimenti nella struttura della storia a Twin Peacks.
Sicuramente, ma anche  aggiungo io, al telefilm Cold Case, dove si indaga sempre su un omicidio avvenuto anni prima, in modo che vediamo i personaggi giovani e poi  più vecchi e interpretati da due attori diversi. Dato che sicuramente ne faranno il film ,  sarà sempre meglio che dover leggere il romanzo.  Poco prima della fine  della storia c'è un capitolo che racconta per filo e per segno come sono andate realmente le cose. Consiglio: se come me,  verso la pagina 159 siete stufi, andatelo a cercare. Io purtroppo non lo sapevo!

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