venerdì 7 novembre 2014

Henri va a Parigi

di Saul Bass e Leonore Klein
pubblicato nel 1962 e rieditato da
edizioni Corraini

Letto in classe prima. Esecuzione di poster collettivi.





 


 
 

Gli animali erano arrabbiati

di W. Wondriska
Gli animali erano arrabbiati

Letto in classe prima

CHAPEAU!

di Marianna Coppo



Letto in classe prima

Diversi amici diversi



lettura in classe prima
Da queste breve storia che parla di diversità e uguaglianza abbiamo realizzato un libro della classe diviso in tre sezioni: LA MIA CLASSE (ogni bambino ha disegnato se stesso come una mela) IO TI VEDO COSI' (a coppie ritratto del compagno) MI PIACE (ciò che ognuno più ama fare)

venerdì 17 ottobre 2014

tre giorni, un libro in ogni classe



Tre giorni, un libro in ogni classe

Contro il calo dei lettori, il Miur accende i riflettori 

sull’importanza della lettura

di Lilli Garrone


Si chiama «Libriamoci» ed è un progetto destinato a far riscoprire il piacere di leggere un bel libro. Partendo da banchi e diretto agli alunni più piccoli e più grandi, dalle elementari al liceo. Per tre giorni – 29, 30 e 31 ottobre – in tutte le scuole italiane (almeno in quelle che aderiranno) si leggerà un libro ad alta voce. «Libera la lettura nelle scuole» è lo slogan ed è un’iniziativa che nasce anche grazie ad un’intesa tra il «Centro per il libro e la lettura», il ministero dell’Istruzione e quello dei Beni Culturali: saranno gli stessi ministri Stefania Giannini e Dario Franceschini ad illustrare l’iniziativa in tutti i particolari. È la prima volta che parte a livello nazionale un programma così importante per far riscoprire i libri. L’Italia in questo ha infatti primati non positivi: in tre anni, tra il 2011 ed il 2013 la quota dei lettori è scesa dal 49 al 43 per cento, secondo il rapporto Nielsen, mentre gli acquirenti sono scesi dal 44 al 37 per cento: nove milioni in meno le copie acquistate nel 2013 rispetto al 2012. E «se valutiamo l’età – spiega la direttrice del “Centro per il libro e la lettura”, Flavia Cristiano – la lettura scende di dieci -dodici punti, dal 70 al 60 per cento fra gli adolescenti, nella fascia fra i 14 ed i 19 anni, e scende anche nelle fasce di età successive per risalire solo fra gli ultra-sessantenni. E in un Paese come l’Italia dove gli indici di lettura sono fra i più bassi d’Europa è un fenomeno decisamente preoccupante».
sindaci in classe per leggere con i ragazzi
E così un progetto in tutti gli istituti scolastici per diffondere e promuovere il libro: «D’ora in poi contiamo di farlo ogni anno – aggiunge Flavia Cristiano – perché riteniamo che la lettura debba essere libera a prescindere dal programma scolastico. E che il piacere di leggere sia un valore da promuovere separatamente tra i giovani. Non dobbiamo, infatti, confondere la lettura con il dovere, ma far scoprire solo il piacere che può dare». In tutte le classi italiane delle scuole che hanno aderito o aderiranno all’iniziativa a leggere potrà essere chiunque, dagli stessi studenti, agli autori che sarà possibile rintracciare (possono essere a discrezione delle scuole, sia italiani che stranieri) , a qualche personaggio conosciuto. Ma per i più giovani si pensa anche ai sindaci con tanto di fascia tricolore come è già avvenuto a Ravenna per un altro progetto del «Centro per il libro e la lettura», dal titolo «In vitro», sperimentato in sei territori (la regione umbra e le province di Biella, Ravenna, Nuoro, Lecce, Siracusa). L’iniziativa emiliana viene ripresa nell’ambito di Libriamoci a livello nazionale e ispira il progetto intitolato «Caro sindaco mi leggi un libro?», proprio perché saranno i primi cittadini con la fascia tricolore a far scoprire il piacere di un racconto narrato ai più giovani nelle scuole del loro comune. «Il nostro sforzo – spiega ancora la direttrice del
“Centro per il libro e la lettura” –è di promuovere la lettura i soprattutto fra le fasce di età più giovani e addirittura nella fascia pre-scolare, perché è stato calcolato che leggere un libro ai bambini sotto i tre anni favorisce la capacità di apprendimento e la propensione a amare un bel libro quando saranno più grandi. Così – aggiunge – abbiamo pensato ad una serie di iniziative per i bambini piccolissimi, fin dalla materna». Come appunto già avviene nei sei territori scelti per il progetto «In vitro» che ha questo nome perché è un esperimento, nato per iniziativa dell’allora presidente del Centro Gian Arturo Ferrari, allo scopo di allargare la base dei lettori nel nostro Paese. Un progetto che ha iniziato il suo percorso nel giugno 2011 e che prevede come chiusura finale giugno 2015. E che ha in programma, dopo una fase di preparazione e l’ avvio del sito web dedicato al progetto (www.progettoinvitro.it) una seconda fase che prevede la raccolta di dati sulle abitudini di lettura e, soprattutto, il dono di kit libri ai nuovi nati, agli asili e alle biblioteche.

mercoledì 15 ottobre 2014

La luna con le orecchie

di Vivian Lamarque e Alessandra Cimatoribus

La luna con le orecchie

Letto in classe prima .
A seguire la produzione collettiva di un grande poster in cui ogni alunno ha incollato la sua personale "luna con le orecchie" e aggiunto un proprio pensiero come un gentile  raggio di luna.

martedì 7 ottobre 2014

Giovani illustratori 2

                                                                       OAMUL LU



                                                                    WILLIAM GRILL



                                                                     OANA BEFORT



                                                                      GIO PASTORI



MISS GOFFETOWN

Il sogno delle stagioni

di Arianna Papini
Lettura animata in 2°classe
Lavoro a gruppi per fare il libro delle stagioni con il collage

lunedì 6 ottobre 2014

il corvo e la luna

di Marcus Pfister

Letto in 1B
Sul grande cartellone ogni alunno ha incollato il proprio corvo.

E' caduta la luna

di John A. Rowe

Letto in classe 1A
Ogni alunno ha disegnato e ritagliato la sua luna che poi è stata appesa insieme alle altre al cartellone sul quale oltre il titolo  a collage era rappresentato un paesaggio del libro.


 
 


martedì 30 settembre 2014

Giovani illustratori

ELLEN SURREY (Los Angeles)




VIOLA NICCOLAI (Grosseto)


ROB HOGDSON (Bristol)


LAUREN HUMPHREY (Londra)

MIRO DENCK (Düsseldorf)

mercoledì 24 settembre 2014

FUOCO!

 di Bruno Tognolini

Fiaba quasi vera, in rima e in prosa,
in cui si racconta il celebre incendio dei libri della Fatatrac

Firenze, Fatatrac, ottobre 2003


Illustrazioni di MARA CERRI


Una classe quarta la rappresenta con Marco Bertarini

La stanza d'inverno

di Gary Paulsen
1989

Dalla introduzione:
"Se i libri potessero essere qualcosa in più, mostrare di più e possedere di più, questo libro avrebbe degli odori...
Avrebbe gli odori delle vecchie fattorie, l'odore dolce del fieno appena tagliato che cade dalla lama oliata della falciatrice tirata dai cavalli su e giù per il campo e l'odore acre  del letame che in inverno fuma nella stalla.
Avrebbe l'odore appiccicoso e pulito della nascita, quando i vitellini venuti al mondo succhiano per la prima volta il latte fresco e cremoso; l'odore polveroso del fieno che in inverno viene messo a seccare in alto, in attesa di essere gettato giù per il bestiame; l'odore  pungente  e fermentato del foraggio fresco gettato nella mangiatoia con un forcone.
Avrebbe questo libro, l'odore delle patate novelle tagliate a bastoncini e spruzzate di pepe, che friggono su una  cucina alimentata da abete stagionato, l'odore umido dei guanti di pelle appesi ad asciugare lì accanto e l'odore acre del bidone della spazzatura vicino alla porta, quando si alza il coperchio per buttarci dentro le bucce delle patate- ma non è possibile.
I libri non possono avere odori.
Se i libri potessero essere qualcosa in più e possedere di più e dare di più, questo avrebbe dei suoni...
Avrebbe il suono acuto e deciso di quelle seghe lunghe due metri che gli uomini spingono avanti e indietro sui trochi, tagliando abeti destinati a diventare cellulosa; i suoni degli interminabili grugniti delle squadre di boscaioli che, sbuffando e picchiando, faticano a strappare via i ciocchi dal terreno.
Avrebbe i rumori delle mucche nella stalla che ruminano nelle lunghe notti invernali; il rumore secco e deciso dell'ascia che cala per spaccare la legna da mettere nella stufa, e lo strillo lancinante dei maiali quando il coltello taglia loro la gola e sentono avvicinarsi la morte- ma non è possibile.
I libri non possono avere suoni.
Infine,  se i libri potessero essere qualcosa di più, dare di più e mostrare di più, questo avrebbe delle luci...
Oh, avrebbe la luce soffusa e dorata - dorata per i pezzetti di fieno che volano nella polvere- che filtra attraverso la crepa lungo il muro della stalla; la luce bianca della lampada Coleman che sibila in cucina; la luce grigio-argentea di una giornata nel cuore dell'inverno, la luce notturna, candida e diffusa della luna piena sulla neve, la luce nuova dell'alba, a est, sull'orizzonte dei pascoli, dietro alle mucche che tornano per la mungitura in una mattina d'estate- ma non è possibile.
I libri non possono avere luci.
Se i libri potessero possedere di più, dare di più, essere qualcosa di più e mostrare di più, avrebbero pur sempre bisogno dei lettori che portino loro suoni, odori, luci e tutto il resto che non può essere contenuto nei libri.
Il libro ha bisogno di te."

venerdì 19 settembre 2014

Drilla

di Andrew Clements
illustrazioni di Brian Selznick

titolo originale : Frindle
1996
Premio Andersen
Il Mondo Dell'Infanzia

Dalla introduzione di Antonio Faeti:
"Questo è un libro delizioso. ( ) qui si apprende che le parole, quelle usate tutti i giorni, quelle di cui sono pieni i dizionari, quelle difficili di cui pochi conoscono il significato, sono potenti , molto potenti. il libro fa la storia di una parola, la fa nascere, crescere, diventare importante."
 
Per classi quarte e quinte

lunedì 15 settembre 2014

La carriola


Così tanto dipende
da
una carriola rossa
lucida d’acqua
piovana
accanto
ai polli bianchi.

 William Carlos Williams

 

Nasceva oggi, il 17 settembre del 1883, William Carlos Williams poeta americano tra i più enigmatici e controversi del ventesimo secolo. Medico, viaggiatore, impegnato in politica, amico di Pound, Eliot e Joyce, resta però un lirico assoluto. Appartato, schivo, inclassificabile in questo o quel movimento né tra i vari ismi del secolo.

lunedì 1 settembre 2014

Il cardellino

di Donna Tartt

Quest'estate eravamo sulla spiaggia una mia amica ed io, e lei stava leggendo su una rivista la recensione de "Il cardellino". La critica era talmente positiva da indurci a volerlo leggere assolutamente. Entrambe grandi lettrici, abbiamo ormai acquisito quella percentuale di sospetto  che ci consiglia di non acquistarlo a scatola chiusa ma di cercarlo in biblioteca perchè non ci fidiamo del tutto della pubblicità.
Da parte mia  lo cerco in tutte le biblioteche della città... già prenotato o in prestito, finchè mi capita di trovarlo in una biblioteca fuori zona e volo a prenderlo. La mia amica lo legge nella verisone originale inglese.
Da persona che non fa il mestiere di critico ho però una mia opinione su come classificare i libri in modo  estremamente generale. Cioè che fanno parte di due categorie:
Quelli che quando li hai letti dici "ma come ho potuto pensare di scrivere ?" e qui c'è un elenco di meraviglie che non hanno tempo, che non risentono delle mode, che devi leggerli perchè ti fanno un sacco di bene. Di solito sono "classici" che hanno resistito all'usura del tempo e proprio per questo possiedono  caratteristiche di bellezza e stile e contenuto che puoi consigliare a chiunque e sai che non sbagli, e alcuni che  pure pur non essendo ancora classici perchè troppo giovani, pensi che lo diventeranno per il loro valore.
Poi ci sono gli altri. Quelli che invece pensi "allora anch'io posso".
E se i primi sono la creazione di autori talmente bravi e capaci e meravigliosi che lasciano  nel lettore sensazioni, pensieri, elaborazioni personali che arricchiscono davvero la mente e il cuore e lo stile è talmente irripetibile da farti capire che non c'è nessuna necessità che ti metta a scriverne uno, i secondi, e sono tanti , accarezzano il tuo ego, e ti fanno pensare che tu, sì proprio tu, potresti riuscire a metterne insieme uno simile. Anche se perfettamente inutile.
O meglio, se per inutile intendiamo passatempo, va bene. Tipo parole crociate che hanno l'onestà di non voler essere ciò che non sono.
Ecco " Il cardellino" per  me e anche per la mia amica, fa parte del secondo gruppo. Uno stile scrittorio ovvio, un dilungarsi su descrizioni non necessarie, una mancanza di coerenza che non permette al lettore quella "sospensione d'incredulità" che solo un grande autore è capace di provocare.
Ci sono tanti interessanti riferimenti alla pittura ma ciò non è sufficiente a farne il capolavoro descritto dalla critica.

sabato 30 agosto 2014

Lettura amore mio

Navigando nel mare dei libri

di Elisa Zoppei
2006

L'autrice offre al lettore un ventaglio di proposte per immergersi nel mare della lettura, opere fondamentali del XX secolo e suo  patrimonio personale che  propone come strumento per la crescita personale e sociale in tema di rapporto con l'ambiente e con "l'altro".

Ri-pensare l'altro tra libri e letture

Nei panni dell'altro- Il principe e il povero , M.Twain - 1882
Le storie: un dono d'amore- La piccola principessa, F.H.Burnett - 1896
Guardarsi dentro - L'occhio del lupo, D. Pennac - 1993
Saper ascoltare - Momo, M. Ende - 1973
Addomesticarsi - Il piccolo principe, A. Saint-Exupery - 1943

Le biblioteche narrate

Il nome della rosa, U.Eco - 1980
Autodafè, E. Canetti - 1931
Parole come cose, P. Facchin -1985
Malombra, A. Fogazzaro - 1881
Il gattopardo, G. Tomasi di Lampedusa - 1958
La lunga vita di Marianna Ucrìa, D. Maraini - 1990
Un albero cresce a Brooklyn, B. Smith - 1947






Il paese di Juan


di Maria Teresa Andruetto
2003
vincitrice premio Andersen 2012
"Quando hai perso tutto, il cuore ti può salvare"

Una storia circolare d’incanto, che non ha nulla di lieto fine all’apparenza, visto che parla di povertà, di lotta, di ritorno a condizioni di vita difficili e dure. Ma è una storia che con poesia (delle parole e delle immagini che leggere seguono lo scorrere del testo) dice della giusta misura dell’essenziale che tiene in piedi anche quando non c’è nulla, anche quando si torna indietro e non è una sconfitta; è semplicemente il fine lieve del sapere quel che basta e che salva anche se pare non esserci nulla.
Sarà contento chi è alla ricerca di buone storie da offrire ai lettori più piccoli: ecco un’ottima lettura da proporre a partire dalla classe terza della scuola primaria.

lunedì 18 agosto 2014

Anziani su facebook...

Non hanno fatto che denigrare i ragazzi di trascorrerci troppo tempo. Sempre a postare foto e commenti e battutine  dicono e andate fuori invece a respirare l'aria a vivere la realtà, incontrate gli amici dal vivo invece di chattare.

Poi vanno in pensione o ci sono molto vicini e allora eccoli a imperversare sul social! E in continuazione foto di vacanza, massime d'autore, reportage giornalistici ( titoli di quotidiani che tutti hanno già letto), dichiarazioni ai consorti e chi più ne ha più ne metta!

Purtroppo sono sempre meno divertenti e spontanei dei ragazzi ma chissenefrega, finalmente qualcuno clicca mipiace sul loro pensierino o addirittura commenta estasiato...sono di nuovo in ballo, evviva!

Attenzione però, non gradiscono nessun giudizio obiettivo sui loro prodotti e chi lo fa si becca una bella eliminazione dalla loro friends list...

sabato 16 agosto 2014

Un albero cresce a Brooklyn

di Betty Smith
Titolo originale: A Tree Grows in Brooklyn
1947

Nominato dalla New York Public Library, come uno dei grandi libri del secolo appena trascorso, è una magnifica storia di miseria e di riscatto, di sofferenza ed emancipazione di bruciante attualità.
La storia dell'undicenne Francie Nolan e della sua famiglia di origini irlandesi che si apre nel 1912 e descrive un mondo di immigrazione e illusioni nel quartiere di Williamsburg, New York.

"Mischiata a tutti gli altri ragazzi però, Francie quel primo giorno apprese molto più di quanto non credesse: imparò l'esistenza delle classi sociali in seno a una grande democrazia. La parzialità della maestra prima la sorprese e poi la ferì."


Viene citato il libro If I Were King di Justin Huntly McCarthy

giovedì 7 agosto 2014

Topipittori: Le ali alle libellule le faccio con l'organza

Topipittori: Le ali alle libellule le faccio con l'organza: [Una sera abbiamo incontrato Giusi Quarenghi e al collo aveva una collana bellissima, che è quella che vedete qui accanto. Una collana di ...

Topipittori: La felicità di piantare alberi

Topipittori: La felicità di piantare alberi: Tavola di Frédéric Back per L'uomo che piantava gli alberi . Oggi 28 luglio, giorno in cui, cento anni fa, l'Impero austro-unga...

Si chiamava Lola

di Russell Hoban
titolo originale:Her Name Was Lola
2003

"E' questo l'amore, quando non ti avanza niente per un'altra donna"

"Gli uomini sono attratti da lei come la limatura di ferro da un magnete"

"Il suo profilo è affilato come un ago nella lente del freddo pomeriggio"

"...passato Harrods, tutto inquadrato dalle luci come una pista d'atterraggio verticale per compratori a volo radente"

Baileys women's prize for fiction


l Baileys women's prize for fiction è un premio letterario organizzato dalla marca di liquori irlandesi e uno dei più importanti premi letterari britannici. Dal 1996 premia le migliori scrittrici del mondo e tra le vincitrici delle edizioni passate ci sono romanziere come Zadie Smith, Chimamanda Ngozi Adichie e A.M. Homes. La vincitrice dell'edizione 2014 del premio è Eimear McBride, con il libro A Girl Is a Half-formed Thing, ancora inedito in Italia.
Quest'anno, oltre a premiare la migliore scrittrice, il premio ha anche lanciato una domanda fra i propri lettori (e tra tutti i lettori): «quale è il romanzo, scritto da una donna, che ha avuto il maggiore impatto sulle vostre vite?». Migliaia di persone hanno risposto e il 20 luglio sono stati pubblicati i risultati. E in cima alla classifica c'è Il buio oltre la siepe di Harper Lee, pubblicato nel 1960 e premio Pulitzer. Una delle giurate del Women's prize for fiction, Shami Chakrabarti, parla del libro di Lee come «una bellissima, commovente e a tratti tragica lotta per la giustizia. Giustizia razziale e giustizia individuale in tribunale. È anche una storia sull'essere genitori e sui bambini, e sul cercare di stare uniti come esseri umani della nostra società».
Tra i libri scelti ci sono moltissimi classici della letteratura, come Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen e Via col vento di Margaret Mitchell, ma c'è spazio anche per alcune scrittrici contemporanee: la saga di Harry Potter di J.K. Rowling è al quarto posto, il romanzo fantastico La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo di Audrey Niffenegger è al quindicesimo e l'autobiografia della poetessa Maya Angelou, morta lo scorso 28 maggio, è al diciassettesimo. Qui sotto la lista completa dei libri scelti dai lettori, mentre sul sito thisbook.com trovate molte interviste a scrittrici e ex-vincitrici del Women's prize for fiction che raccontano quale libro scritto da una donna le ha più influenzate.


1)   Il buio oltre la siepe di Harper Lee 


2) Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood

3) Jane Eyre di Charlotte Brontë

4) La saga di Harry Potter di J.K. Rowling

5) Cime tempestose di Emily Brontë

6) Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen

7) Rebecca, la prima moglie di Daphne du Maurier

8) Piccole donne di Louisa May Alcott

9) Dio di illusioni di Donna Tartt

10) Ho un castello nel cuore di Dodie Smith
1
1) La campana di vetro di Sylvia Plath 

12) Amatissima di Toni Morrison

13) Via col vento di Margaret Mitchell

14) …e ora parliamo di Kevin di Lionel Shriver

15) La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo di Audrey Niffenegger

16) Middlemarch di George Eliot (pseudonimo di Marie Anne Evans)

17) Il canto del silenzio di Maya Angelou

18) Il taccuino d'oro di Doris Lessing

19) Il colore viola di Alice Walker

20) Donne di Marilyn French

venerdì 1 agosto 2014

La stanza delle meraviglie

di Brian Selznick
2012
Un romanzo di parole e immagini.


Ben e Rose hanno un sogno in comune: avere una vita completamente diversa da quella che si ritrovano. Ben vorrebbe riunirsi al padre che non ha mai incontrato. Rose colleziona articoli di giornale e foto di una misteriosa attrice che sogna di conoscere. Quando entrambi trovano un pezzettino di puzzle che potrebbe aiutarli a ricostruire il quadro delle loro vite, partono alla ricerca di quello che hanno perso. Due storie lontane cinquant'anni, una raccontata in parole, l'altra in immagini, procedono parallele per poi incontrarsi in maniera inaspettata, in un gioco di simmetrie. 

venerdì 25 aprile 2014

L'esilarante mistero del papà scomparso

di Neil Gaiman
Una  divertente storia per ragazzi corredata di illustrazioni fantasiose e con  uno humor che ricorda il grande Douglas Adams  di  "Guida galattica per autostoppisti"

Parole di scuola

di Mariapia Veladiano
ed. Erikson 2014

Ben scritto, acutissimo. Un saggio che si legge come un racconto. Diviso in capitoli brevi e titolati.
Cento pagine che scorrono via senza volersi fermare.


 Tante paure (pag 27)
...Oggi la paura è anche dell'insegnante. (...)Ma per restare alle paure di scuola, che i bambini si facciano male è la paura delle paure. E allora, controllarli a vista, guai a perderli d'occhio, non si mandano a prendere un foglio fuori dall'aula, se sono vivaci li si accompagna fin sulla porta del bagno, e poi niente palla, niente giochi di squadra, niente corse.
(...) ho una classe di 27 bambini, ho paura di non saperli controllare tutti, dieci di questi sono stranieri e ho paura che i genitori degli altri protestino perchè non si fa il programma per seguire loro, e poi anche perchè ho dieci metri e dieci misure con loro e allora gli altri dicono che faccio preferenze, poi ci sono le prove Invalsi e tutti abbiamo paura che abbassino il livello questi stranieri, perchè se son qui da più di due anni per legge  hanno le stesse abilità e quindi le stesse prove degli altri. Il che è demagogia, ma è così.

Nomi di scuola (pag 39)
(...) Oggi i nomi arrivano a scuola con suoni nuovi che quasi non si possono pronunciare. Il nome pronunciato e conosciuto è il primo passo dell'integrazione. Perchè chiamare per nome significa vedere e riconoscere. con i nomi si può fare di tutto. Intanto pronunciarli bene, farsi insegnare come, non permettere che vengano italianizzati, storpiati , troncati.

Libri (pag 47)
(...) E poi c'è la malinconia di tante biblioteche scolastiche con i libri ben richiusi negli armadi le cui chiavi sono ben custodite dal docente responsabile... Armadi nei corridoi, negli scantinati, negli uffici. Si disturba se si entra, se si chiede.
(...) ma i libri a scuola bisogna bene che i ragazzi li possano trovare. bisogna disseminare la loro strada di libri belli, perchè anche lo studente più riluttante possa trovare quello che lo fa innamorare. Non si può immaginare un modo diverso perchè questo capiti se non quello  di farli incontrare: esporre gli studenti al libro e alla lettura.

Non si può dire (pag 89)
(...) E' un caso senza speranza. Certo, il professore che lo dice. Cambiare mestiere prego.

Scuola (pag 95)
Pubblica. La scuola pubblica è un formidabile laboratorio di integrazione. E' oggi l'unico luogo in cui tutti, davvero tutti, si incontrano: italiani, stranieri, ragazzi con disabilità, poveri di cultura e di mezzi e ricchi di tutto.








martedì 4 marzo 2014

L'oca d'oro

dei Fratelli Grimm
fiaba  da rappresentare a cura di
classi terze

L'oca d'oro

l'insegnante ha letto ad alta voce la  fiaba dei fratelli Grimm, poi insieme al gruppo degli alunni (metà classe) si è iniziata la lettura del copione che apportava qualche modifica alla versione originale. Ogni alunno ha scelto un personaggio da recitare utilizzando una maschera predisposta.

Arlecchino a Venezia

di  Lucia Salemi 
Dettagli prodotto

classi seconde

Dopo la lettura ad alta voce dell'insegnante si sono riconosciute alcune delle più famose maschere regionali  presenti nella storia. In seguito ogni alunno ha completato la filastrocca di Rodari "Il vestito di Arlecchino" nella quale ogni maschera citata era da colorare e formava un libretto di otto pagine.

Bruno Munari

Dettagli prodottoDettagli prodottoDettagli prodottoDettagli prodotto

Dettagli prodottoDettagli prodottoDettagli prodottoCover

letture sul tempo

"Adagio, adagio, adagio dice il bradipo"  di Eric Carle e I. Tron


«Adagio, adagio, adagio» dice il bradipo


"Non c'è tempo"  di  Anne Crausaz 




classi prime

Teatrino kamishibai



Teatro d'immagine


storie allegate


IL SIGNOR FORMICA












classi prime

Il salice piangente che sorrideva

di David Foenkinos, Soledad Bravi e B. Capatti 


classi terze

l'uomo mangiacarta

di  Simone Baracetti e Sara Codutti



classi seconde

Letture sulla neve

Cappuccetto Bianco di Bruno Munari
Cover

In queste pagine assolutamente bianche non si vede nulla, ma si sa che c’è una bambina tutta vestita di bianco, sperduta nella neve. Si sa che c’è una nonna, una mamma, un lupo. Si sa che c’è una panchina di pietra nel piccolo giardino coperto dalla neve, ma non si vede niente, non si vede la cuccia del cane, non si vedono le aiuole non si vede niente, proprio niente, tutto è coperto dalla neve.
“Mai vista tanta neve”.


Era inverno di AOI RUBER-KONO
Cover

Poesie di Dicembre di Vivian Lamarque


Neve

classi terze

L'eco

di  Alessandro Riccioni
ecocop

Un albo variopinto e luminoso, che commuove, stupisce e incita la fantasia, e i desideri, a volare liberi e arditi.
Un racconto che trabocca di tenerezza, che non pone limiti all’immaginazione e che, al di là dei significati che possono leggervi gli adulti –magari un po’ malinconici – sicuramente regala un previlegiato punto di vista bambino secondo il quale la magia fa parte della realtà e l’ordinario ha confini labili e valicabili con lo straordinario.
Nato dalla penna di Alessandro Riccioni  e illustrato dall’incantevole tavolozza di David Pintor,  “L’Eco” si offre ai suoi lettori come un bel viaggio tra le cittadine e le colline toscane e parla loro di desideri del cuore, per una volta non troppo difficili da realizzare.
Un padre e un bambino – ancora assonnato per via di una sveglia troppo mattiniera – pedalano abbracciati fin sulla cima di una ridente e dolce collina, punteggiata di cipressi, campi coltivati, vigne e prati.
Dove vanno così di fretta? Semplice: all’appuntamento con l’Eco!

classe prima