venerdì 17 ottobre 2014

tre giorni, un libro in ogni classe



Tre giorni, un libro in ogni classe

Contro il calo dei lettori, il Miur accende i riflettori 

sull’importanza della lettura

di Lilli Garrone


Si chiama «Libriamoci» ed è un progetto destinato a far riscoprire il piacere di leggere un bel libro. Partendo da banchi e diretto agli alunni più piccoli e più grandi, dalle elementari al liceo. Per tre giorni – 29, 30 e 31 ottobre – in tutte le scuole italiane (almeno in quelle che aderiranno) si leggerà un libro ad alta voce. «Libera la lettura nelle scuole» è lo slogan ed è un’iniziativa che nasce anche grazie ad un’intesa tra il «Centro per il libro e la lettura», il ministero dell’Istruzione e quello dei Beni Culturali: saranno gli stessi ministri Stefania Giannini e Dario Franceschini ad illustrare l’iniziativa in tutti i particolari. È la prima volta che parte a livello nazionale un programma così importante per far riscoprire i libri. L’Italia in questo ha infatti primati non positivi: in tre anni, tra il 2011 ed il 2013 la quota dei lettori è scesa dal 49 al 43 per cento, secondo il rapporto Nielsen, mentre gli acquirenti sono scesi dal 44 al 37 per cento: nove milioni in meno le copie acquistate nel 2013 rispetto al 2012. E «se valutiamo l’età – spiega la direttrice del “Centro per il libro e la lettura”, Flavia Cristiano – la lettura scende di dieci -dodici punti, dal 70 al 60 per cento fra gli adolescenti, nella fascia fra i 14 ed i 19 anni, e scende anche nelle fasce di età successive per risalire solo fra gli ultra-sessantenni. E in un Paese come l’Italia dove gli indici di lettura sono fra i più bassi d’Europa è un fenomeno decisamente preoccupante».
sindaci in classe per leggere con i ragazzi
E così un progetto in tutti gli istituti scolastici per diffondere e promuovere il libro: «D’ora in poi contiamo di farlo ogni anno – aggiunge Flavia Cristiano – perché riteniamo che la lettura debba essere libera a prescindere dal programma scolastico. E che il piacere di leggere sia un valore da promuovere separatamente tra i giovani. Non dobbiamo, infatti, confondere la lettura con il dovere, ma far scoprire solo il piacere che può dare». In tutte le classi italiane delle scuole che hanno aderito o aderiranno all’iniziativa a leggere potrà essere chiunque, dagli stessi studenti, agli autori che sarà possibile rintracciare (possono essere a discrezione delle scuole, sia italiani che stranieri) , a qualche personaggio conosciuto. Ma per i più giovani si pensa anche ai sindaci con tanto di fascia tricolore come è già avvenuto a Ravenna per un altro progetto del «Centro per il libro e la lettura», dal titolo «In vitro», sperimentato in sei territori (la regione umbra e le province di Biella, Ravenna, Nuoro, Lecce, Siracusa). L’iniziativa emiliana viene ripresa nell’ambito di Libriamoci a livello nazionale e ispira il progetto intitolato «Caro sindaco mi leggi un libro?», proprio perché saranno i primi cittadini con la fascia tricolore a far scoprire il piacere di un racconto narrato ai più giovani nelle scuole del loro comune. «Il nostro sforzo – spiega ancora la direttrice del
“Centro per il libro e la lettura” –è di promuovere la lettura i soprattutto fra le fasce di età più giovani e addirittura nella fascia pre-scolare, perché è stato calcolato che leggere un libro ai bambini sotto i tre anni favorisce la capacità di apprendimento e la propensione a amare un bel libro quando saranno più grandi. Così – aggiunge – abbiamo pensato ad una serie di iniziative per i bambini piccolissimi, fin dalla materna». Come appunto già avviene nei sei territori scelti per il progetto «In vitro» che ha questo nome perché è un esperimento, nato per iniziativa dell’allora presidente del Centro Gian Arturo Ferrari, allo scopo di allargare la base dei lettori nel nostro Paese. Un progetto che ha iniziato il suo percorso nel giugno 2011 e che prevede come chiusura finale giugno 2015. E che ha in programma, dopo una fase di preparazione e l’ avvio del sito web dedicato al progetto (www.progettoinvitro.it) una seconda fase che prevede la raccolta di dati sulle abitudini di lettura e, soprattutto, il dono di kit libri ai nuovi nati, agli asili e alle biblioteche.

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